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Il ritorno dei rifugiati siriani: cosa dovrebbe fare l’Europa?

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Il regime di Bashar al-Assad continua a mantenere il controllo sui territori siriani. I governi europei dovrebbero cominciare a pensare alle modalità di aiuto e sostegno a quei rifugiati siriani che intendono rientrare in patria.

La presa di posizione europea, oltre a riguardare milioni di rifugiati siriani, avrà un forte impatto politico sul tipo di relazione che gli stati europei decideranno di avere con il regime di Assad.

Secondo il nuovo rapporto ECFR a cura della Visiting Fellow Jasmine El-Gamal la situazione interna in Siria è ancora troppo pericolosa per i rifugiati siriani. Per ora l’Europa non dovrebbe incoraggiarne il ritorno in patria. I governi europei dovrebbero invece, durante la prossima conferenza sulla Siria di Bruxelles, impegnarsi nel confermare sostegno finanziario a Libano e Giordania.

Tuttavia, poiché alcuni siriani vogliono rientrare volontariamente in Siria, l’UE dovrebbe essere più proattiva. Un mancato intervento europeo rischierebbe di concedere maggior potere ad Assad ed ai suoi alleati esterni e di far perdere all’Europa l’occasione di contribuire al miglioramento delle condizioni dei siriani.

L’Europa dovrebbe sondare il terreno in maniera cauta e condizionale ed usare proattivamente la propria influenza che perderebbe in caso di mancata azione. Questo approccio dovrebbe fondarsi sul  “Comprehensive Protection and Solutions Strategy” dell’UNHCR.

Mosca ha già elaborato un piano di rientro di circa 2 milioni di rifugiati siriani da Europa e Medio Oriente. L’UE potrebbe dunque iniziare un dialogo con la Russia su cosa Mosca ed il regime di Assad potrebbero fare in cambio di un coinvolgimento europeo limitato. In cambio di visibili miglioramenti delle condizioni domestiche, tra cui sicurezza e meccanismo di monitoraggio, l’UE potrebbe offrire coinvolgimento politico circoscritto (voluto sia da Damasco che Mosca) e sostegno locale alla stabilizzazione. Il rientro dei rifugiati siriani in una parte specifica della Siria, potrebbe costituire una delle azioni per realizzare questo approccio.

Il rapporto ECFR si focalizza sui rientri da Libano e Giordania ed è basato su interviste con analisti e funzionari dell’UE, dei paesi ospitanti, UNHCR ed organizzazioni internazionali e non governative.

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