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Ritorno in Africa: Perché gli stati del Nord Africa guardano a sud

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La politica europea ha tradizionalmente guardato al Nord Africa senza andare oltre il perimetro del Mediterraneo, approccio ormai obsoleto: I paesi nordafricani stanno rivolgendo sempre di più l’attenzione verso il proprio continente. Nel costruire relazioni con il Nord Africa e con il resto del continente, l’Europa dovrebbe tenere a mente questa nuova tendenza.

Un nuovo rapporto a cura del Senior Policy Fellow Anthony Dworkin offre una panoramica sugli interessi strategici in Africa di Marocco, Algeria, Tunisia ed Egitto.

La nuova tendenza dei paesi nordafricani di guardare a sud del continente dipende da diversi fattori:

  • Questa strategia potrebbe essere volta ad ottenere un sostegno diplomatico su questioni significative di interesse nazionale: per il Marocco e l'Algeria, la disputa sul Sahara occidentale; nel caso dell'Egitto, la gigantesca diga che l'Etiopia sta costruendo sul Nilo.
  • Al di là del sostegno diplomatico, questa tendenza costituisce una risposta alle crescenti minacce alla sicurezza ed ai flussi migratori, fenomeni che dal sud del continente arrivano fino al Nord Africa.
  • I Paesi nordafricani sono alla ricerca di nuovi mercati e stanno cercando di prepararsi alla crescita economica e demografica prevista nell'Africa subsahariana nei prossimi anni. Questo impulso è stato dato dai lenti tassi di crescita dei tradizionali partner commerciali europei del Nord Africa.
  • La virata verso sud è anche una reazione al fallimento dell'integrazione regionale del Nord Africa, dove gli scambi commerciali tra i paesi nordafricani rimangono bassi. La cooperazione economica e politica, ad esempio attraverso l'Unione del Maghreb arabo, è tenuta in ostaggio in particolare dal blocco algerino-marocchino sul Sahara occidentale.

In un momento in cui anche l'UE sta cercando di rafforzare le relazioni con l'Africa subsahariana, sulla base delle linee guida presentate nel marzo 2020, il nuovo interesse del Nord Africa verso il sud del continente merita una maggiore attenzione europea:

  • Nel relazionarsi con il continente, L’UE dovrebbe tenere conto della natura complessa del rapporto tra Nord Africa e Africa subsahariana. Otterrà maggiori risultati dalla cooperazione con i Paesi nordafricani in materia di migrazione se comprenderà il nuovo contesto africano.
  • Nel campo della sicurezza, l'UE e i suoi Stati membri dovrebbero accogliere con favore il fatto che l’Algeria si stia nuovamente impegnando nel Sahel ed incoraggiare le autorità algerine a instaurare legami con il G5 Sahel e a contribuire attivamente alla stabilizzazione e allo sviluppo.
  • Mentre l'UE cerca di approfondire le relazioni con l'Africa, dovrebbe naturalmente cercare di coordinarsi, ove possibile, con le iniziative continentali nordafricane. I legami commerciali tra i Paesi del Maghreb e il Sahel potrebbero aiutare l’Europa nel promuovere la stabilità regionale.
  • L'Europa ha anche la possibilità di perseguire una cooperazione triangolare con i Paesi nordafricani dell'Africa subsahariana, partecipando a progetti in aree in cui il Nord Africa ha esperienza rilevante da condividere.
  • Allo stesso tempo, l'UE dovrebbe rimanere cauta nell'abbracciare incondizionatamente le cause dei paesi nordafricani in Africa. La cooperazione triangolare è preziosa e apporta un valore aggiunto solo se tutte le parti condividono realmente gli stessi obiettivi.

Gli attori politici europei dovrebbero essere consapevoli degli interessi, delle tensioni e delle rivalità che sono alla base delle politiche nordafricane nel continente. L’approccio dell'Africa subsahariana nei confronti del Nord Africa è sempre più pragmatico. Un approccio europeo altrettanto pragmatico – che favorisca il dialogo ma che sia rilevante per gli interessi nazionali dei potenti Paesi nordafricani - costituirebbe la migliore base per fortificare le relazioni dell'Europa con l'Africa.

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