Ufficio di Roma - Rome Office


I politici e gli intellettuali europei chiedono all'UE di emettere sanzioni contro l'Ucraina


Allarmati dalla sanguinosa repressione che sta avendo luogo nelle ultime 24 ore in Ucraina, più di 30 leader e personalità del mondo politico europeo - tra gli italiani anche Massimo D'Alema - hanno oggi chiesto all'Ue di agire rapidamente per sostenere la popolazione ucraina che si sente così vicina all'Europa. In un appello hanno chiesto all'UE l'imposizione di sanzioni mirate contro i membri del regime, incluso il divieto dei visti e il congelamento degli asset.

Di seguito la dichiarazione:

Siamo allarmati dalla sanguinosa repressione perpetrata dal regime ucraino nelle ultime 24 ore. Al Consiglio Affari Esteri (CAE) di febbraio l'UE ha espresso le più profonde preoccupazioni per la persistente crisi politica in Ucraina impegnandosi a "rispondere velocemente ad ogni deterioramento sul campo". Oggi, dinanzi alle decine di persone che perdono la vita per le strade di Kiev a causa della reticenza delle autorità ucraine guidate dal Presidente Yanukovich di costruire un dialogo politico, è tempo per l'UE di affiancare le parole ad un'azione concreta. L'Ucraina non deve essere lasciata sola in questa crisi che sta degenerando in guerra civile.

Chiediamo a tutte le istituzioni dell'UE e agli stati membri di agire contro il regime di Yanukovich responsabile di misure sanzionatorie e di perpetrate la repressione e la violenza. Tutti gli stati membri dell'UE devono utilizzare a pieno i propri poteri per controllare che gli ucraini titolari di beni all'estero agiscano nel pieno rispetto delle leggi locali e dei regolamenti finanziari. Al CAE straordinario che l'Alto Rappresentante Ashton ha convocato per domani si dovrebbe decidere l'imposizione di sanzioni, compreso il divieto di visti e il congelamento degli asset.

Dobbiamo sostenere il popolo ucraino che vuole mantenere viva la prospettiva di offrire un futuro europeo ai propri figli.

La dichiarazione è stata firmata dai Consiglieri dello European Council on Foreign Relations (ECFR), inclusi ex Primi Ministri, ex Ministri degli Affari Esteri, ex Commissari europei e importanti personalità politiche.

Il testo della dichiarazione, insieme alla lista completa dei firmatari è disponibile qui. Si precisa che la sottoscrizione della dichiarazione è a titolo personale.

 

Per ulteriori informazioni, contattare:

 

Silvia Francescon, silvia.francescon@ecfr.eu

 

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Note per gli editori:


Questa dichiarazione, come tutte le pubblicazioni ECFR, rappresenta l'opinione degli autori e non la posizione collettiva dell'ECFR o dei propri Council Members.