Ufficio di Roma - Rome Office


Appello per un’azione immediata nel Mediterraneo


Personalità europee si sono unite per chiedere ai leader dell’Europa un immediato ripristino delle operazioni di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo.

Questo appello ai Capi di Stato europei, in vista dell’odierno Consiglio straordinario, è sottoscritto da ex Primi Ministri e ex Ministri degli Esteri.

Chiediamo con forza ai leader europei di andare oltre il piano in 10 punti adottato nei giorni scorsi e di ripristinare immediatamente le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo con un chiaro mandato e con un livello di risorse adeguato a far fronte all'emergenza umanitaria.
Il sacrificio delle vittime “costituisce una macchia sulla coscienza del nostro continente”.

L’appello sostiene come, malgrado “una più ampia strategia sia indubbiamente necessaria”, “il punto di partenza della risposta europea al recente aumento di morti deve essere la presa di coscienza dell’impossibilità di permettere questi tragici eventi che colpiscono coloro che cercano salvezza sulle nostre coste”.

Tra i firmatari, un ex Presidente, 3 ex Primi Ministri e 6 ex Ministri degli Affari Esteri tra cui:
 
Carl Bildt, già Ministro degli esteri di Svezia; Emma Bonino, già Ministro degli Esteri d’Italia; Massimo D’Alema, già Primo Ministro d’Italia; Jan Egeland, Segretario Generale del Norwegian Refugee Council; Bernard Kouchner, già Ministro degli Esteri di Francia; Ana Palacio, già Ministro degli Esteri di Spagna; Andrzej Olechowski, già Ministro degli Esteri di Polonia; Chris Patten, già Commissario Europeo; Javier Solana, già Segretario Generale della NATO e Alto Rappresentante dell’Ue; George Soros, fondatore e Presidente di  Open Society Foundations; Vaira Vike-Freiberga, già Presidente della Lettonia.

Secondo Dick Oosting, CEO di ECFR e firmatario dell’appello:  “ I leader europei devono prendersi la responsabilità e fare tutto il necessario per ripristinare le operazioni di ricerca e di salvataggio nel Mediterraneo, altrimenti le vittime aumenteranno”.

Per Mark Leonard,  Direttore di ECFR e firmatario dell’appello, “I leader europei dovrebbero smettere di scaricare la responsabilità ed  iniziare ad agire per evitare tragedie future. Smantellare le operazioni di ricerca e salvataggio non ha di certo dissuaso i disperati dal salpare, semmai ha aumentato enormemente il numero delle morti in mare.”

L’appello è già apparso su Il Corriere della Sera, The Guardian, Deutche Welle.
 
CONTATTI:
Dick Oosting: +44 7827 931 269; [email protected]
Mark Leonard: +44 7958 725 328; [email protected]
Mattia Toaldo, Policy Fellow ed esperto di Libia,: +39 (0) 3394381654; +44 7584 653 153;  [email protected]
Ufficio stampa ECFR: +44 (0)207227 6864;  [email protected];  @ECFR
Nota per gli editori: I firmatari hanno sottoscritto l’appello in veste personale
 
 TESTO INTEGRALE E FIRMATARI

Appello per un’azione immediata nel Mediterraneo

L'immigrazione è un fenomeno complesso che certamente necessita di una visione di lungo termine. Ma in questo istante l'imperativo dei leader europei è di porre fine alla drammatica perdita di vite in mare, che è una macchia nella coscienza del nostro continente.
Le tragedie di queste settimane nel Mediterraneo dimostrano che aver bloccato le operazioni di ricerca e soccorso non ha di certo dissuaso i disperati dal salpare, semmai ha aumentato enormemente il numero delle morti in mare! Secondo l'Alto Commissariato ONU per i rifugiati più di 1600 migranti sono morti nel solo 2015 tentando la traversata.
Chiediamo con forza ai leader europei di andare oltre il piano in 10 punti adottato nei giorni scorsi e di ripristinare immediatamente le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo con un chiaro mandato e con un livello si risorse adeguato a far fronte l'emergenza umanitaria.

L'ondata migratoria dalle coste del Nord Africa è alimentata dai conflitti in Medio Oriente e in parti dell'Africa ed è amplificata dalla crisi in Libia. L'UE è giustamente impegnata a fare tutto il possibile per contrastare questi pericolosi sviluppi, ma la soluzione non sarà né facile, né avverrà nel breve periodo. Nel frattempo, l'Europa deve capire che i tentativi di raggiungere le nostre coste continueranno su larga scala e pertanto deve adottare una serie di misure che riflettano senso di  responsabilità e valori europei. In particolare chiediamo di:    

- ripristinare ed espandere le operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo con un chiaro mandato e un adeguato livello di risorse finanziarie.

- predisporre un sistema di ricollocazione all'interno dell'UE per alleggerire l'onere che in questo momento ricade solo su un limitato gruppo di stati membri

- promuovere e finanziare la sistemazione temporanea dei rifugiati al di fuori dell'UE attraverso la costruzione nei paesi terzi di strutture sicure e dignitose

- incrementare in maniera sostanziale le quote previste dall'UNHCR, che dovranno essere applicate su base equa

- avviare concretamente la cooperazione nell'applicazione del diritto per spezzare la rete della tratta di esseri umani, confiscare o distruggere i beni dei trafficanti e perseguire penalmente tutti coloro che sono coinvolti in questi traffici    

Queste misure sono necessarie a garantire che l'UE sia in grado di affrontare la sfida delle migrazioni in modo sostenibile, equo e umano. Ma ancor più importante, è stabilire che la risposta europea a queste morti non può che partire dal riconoscere che non è accettabile permettere ancora che queste terribili tragedie affliggano chi cerca una salvezza sulle nostre coste.
 
LISTA FIRMATARI

Emma Bonino, già Ministro degli Affari Esteri, Italia

Massimo D'Alema, già Ministro degli Affari Esteri; già Presidente del Consiglio, Italia

Carl Bildt, già Ministro degli Affari Esteri; già Primo Ministro, Svezia

Bernard Kouchner, già Ministro degli Affari Esteri, Francia

Chris Patten, Rettore dell'Università di Oxford; già Commissario UE

George Soros, Fondatore e Presidente, Open Society Foundations

Ana Palacio, Membro del Consiglio di Stato; già Ministro degli Affari Esteri, Spagna

Teresa Gouveia, già Ministro degli Affari Esteri, Portogallo

Andrzej Olechowski, già Ministro degli Affari Esteri, Polonia

Vaira Vike-Freiberga, già Presidente della Lettonia

Jan Egeland, Segretario Generale, Norwegian Refugee Council

John Bruton, già Primo Ministro, Irlanda

Senem Aydin, Jean Monnet Chair, Università Bilgi di Istanbul

Roland Berger, Fondatore, Roland Berger Foundation

Stine Bosse, Presidente del Board, BankNordik Group

Gunilla Carlsson, già Ministro per lo Sviluppo Internazionale, Svezia

Tibor Dessewffy, Presidente, Demos Hungary

Andrew Duff, già Parlamentare europeo

Tanja Fajon, Parlamentare europeo

Karin Forseke, Alliance Trust Plc

Lykke Friis, Prorettore, Università di Copenhagen; già Ministro per il Clima e l'Energia, Danimarca

Charles Grant, Direttore, Centre for European Reform

Dzema Grozdanova, Presidente del Comitato per gli Affari Esteri, Parlamento bulgaro

Jean-Marie Guéhenno, CEO e Presidente, International Crisis Group

Ulrike Guérot, Fondatrice e Direttrice, European Democracy Lab

Heidi Hautala, Parlamentare europeo; già Ministro per lo Sviluppo Internazionale, Finlandia

Danuta Hubner, Parlamentare europeo

Jaakko Iloniemi, già Ambasciatore, Finlandia

Caio Koch-Weser, Vice Presidente, Deutsche Bank Group

Bassma Kodmani, Direttore Esecutivo, Arab Reform Initiative

David Korányi, Direttore, Eurasian Energy Futures, Atlantic Council

Ivan Krastev, Presidente del Board,  Centre for Liberal Strategies

Mark Leonard, Direttore, European Council on Foreign Relations

Sonja Licht, Presidente, Belgrade Fund for Political Excellence

Irene Lozano, Membro del Congresso dei Deputati, Spagna

Joseph Misfud, Direttore, London Academy of Diplomacy

Nickolay Mladenov, Coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il processo di pace in Medio Oriente

Hedvig Morvai, Direttore Esecutivo, European Fund for the Balkans

Kalypso Nicolaidis, Professore di Relazioni Internazionali, Università di Oxford

Daithi O'Ceallaigh, già Ambasciatore, Irlanda

Dick Oosting, CEO, European Council on Foreign Relations

Mabel van Oranje, Presidente, Girls Not Brides – The Global Partnership to End Child Marriage

Zaneta Ozolina, Professore di Relazioni Internazionali, Università della Lettonia

Tobias Raffel, Membro del Consiglio di Amministrazione, Roland Berger Foundation

Albert Rohan, già Ambasciatore, Austria

Daniel Sachs, CEO, Proventus

Aleksander Smolar, Presidente del Board, Stefan Batory Foundation

Volker Stanzel, già Ambasciatore, Germania

Ion Sturza, Fondatore e Presidente, Fribourg Capital

Michael Stuermer, Corrispondente Capo, Die Welt

Hannes Swoboda, già Parlamentare europeo

Nathalie Tocci, Vice Direttrice, Istituto Affari Internazionali

LoukasTsoukalis, Professore, Università di Atene; Presidente, ELIAMEP

Andre Wilkens, Scrittore

Stelios Zavvos, Direttore, Solidarity Now; Fondatore e CEO, Zeus Capital Managers